Guida ai Fattori di Posizionamento e Costo di una Campagna Seo

Rispetto al posizionamento seo su Google, ogni sito web trova il suo posto nell’indice del motore di ricerca che può essere sfruttato solo se si è in grado di attuare una buona campagna Seo che ha un suo costo, applicata dopo aver svolto un’analisi attenta e approfondita su quelle che sono le query e le parole chiave seo per le quali è indicizzato e che dipendono dalla scansione cui è stato sottoposto dopo avere segnalato all’algoritmo la sua presenza. I fattori di posizionamento seo per cui un sito web appare tra i primi e più importanti risultati sulle pagine di Google, da offrire agli utenti per le loro ricerche sono molti. Si favoleggia di 200 fattori che l’Algoritmo prende in considerazione, per stabilire la gerarchia di posizionamento seo di una pagina web per frase chiave di ricerca.  

I 3 Fattori di Posizionamento più rilevanti da applicare in una campagna Seo. Link building, rank brain, contenuti.

Dal momento che è quasi impossibile anche solo mettere in fila 200 fattori di ranking, semmai si sapessero tutti, vale la pena capire come posizionare lato seo un sito partendo dai 3 più rilevanti che lo stesso Google rende pubblici:

  • Link Building;
  • Rank Brain;
  • Contenuti

Chi si occupa di Seo o chi vuole capire un po’ più di cosa si tratta, anche solo per spendere bene i suoi soldi in una campagna Seo ha già incontrato la link building e qualcosa dovrebbe sapere del terzo. 

La Link Building, Link Builder, Guest Post o Contenuto

L’essenza dell’algoritmo del motore di ricerca Google è la condivisione. Senza entrare troppo nel dettaglio delle evoluzioni dell’Algoritmo degli ultimi 30 anni, Google ha funzionato e continua a funzionare grazie alla sua capacità di misurare e leggere quante volte, con quale rilevanza e su quale Anchor, l’URL di una pagina è condiviso su quella di un sito esterno. In queste poche parole è sintetizzata anche l’attività del Link Builder, cioè di colui che ha il compito di cercare, analizzare e scegliere il sito web sul quale pubblicare la pagina che contiene l’ancora con il rimando all’indirizzo web della pagina del sito che vuole posizionare per frase chiave di ricerca. E’ un’attività tutt’altro che semplice e a forte rischio di penalizzazione. 

Come fa Google a valutare la rilevanza di una pagina sulla quale pubblicare un link

Il modo migliore per capire il funzionamento di Google è spiegarne l’essenza. Google ha il compito di individuare e offrire il miglior contenuto (pagina) disponibile sul web, per frase chiave di ricerca dell’utente. Nel corso degli anni l’Algoritmo si è perfezionato riuscendo a “capire” sempre meglio e sempre di più la reale “intenzione di ricerca” che si cela dietro una parola o una frase digitata dall’utente. Quindi, man mano che Google trova, analizza e seleziona i contenuti da offrire sulle serp, analizza anche il comportamento degli utenti su quella pagina a partire da: 

  • qualità della pagina; 
  • tempo trascorso in pagina; 
  • traffico generato dal sito web;
  • tipo di argomento trattato dal sito web;
  • quante volte sono cliccati i link contenuti sulla pagina; 
  • frase che contiene il link, che può essere esatta o navigazionale;
  • in quanto tempo fanno ritorno sulla pagina dopo aver cliccato sul link;

Se questi fattori soddisfano le intenzioni di ricerca espresse dagli utenti e si dimostrano rilevanti, allora la pagina del sito web sarà posizionata in alto e tra i primi risultati di Google. 

La rilevanza della pagina attribuita dalla Link Building

Se sapessimo qual è la gerarchia del “punteggio” di rilevanza che Google assegna alla pagina, a partire dai fattori che ho appena citato tutto sarebbe molto più semplice. In questa guida posso solo individuare e ordinare i fattori più rilevanti della link building da seguire, per ottenere il massimo di produttività da un sito web.

La scelta del sito terzo sul quale ospitare il link al sito da posizionare

La prima parte del lavoro di un link builder è questa; scovare, esaminare e scegliere il sito giusto sul quale produrre la pagina che ospiti il link in entrata al sito che si vuole posizionare. Primo elemento di analisi: l’argomento trattato dal sito web

Abbiamo di fronte 2 macro scelte; 

  • Trovare un sito che abbia come argomento principale lo stesso trattato dalla pagina il cui link è da ospitare;  
  • Pubblicare il link della pagina del sito che vogliamo posizionare su un sito generalista, che parli un po’ di tutto ma con una certa rilevanza per l’argomento trattato dal link alla pagina che vogliamo posizionare.

I fattori di scelta di un sito web sul quale ospitare il link al sito da posizionare

La scelta tra i 2 tipi di sito è determinata da diversi altri fattori:

  • l’argomento trattato dalla pagina che si vuole linkare;
  • la profondità della pagina sulla quale è ospitato il link al sito;
  • la quantità di traffico che produce il sito web che ospita il link;
  • la presenza o meno su google news, del sito web che ospita il link;
  • le parole chiave per le quali è già posizionato il sito web che ospita il link.

Non c’è una regola fissa per scegliere il sito web sul quale ospitare il link alla pagina del sito da posizionare. La regola da seguire è solo una ed è dettata dalla domanda: quanto può essere utile per l’utente, trovare e seguire il mio link sulla pagina del sito che sto esaminando? 

L’anchor ovvero la trappola mortale di ogni link builder

La parte più delicata di tutta l’attività di link building è la scelta dell’anchor sulla quale ospitare il link. Infatti, se la scelta di un sito sul quale fare link building è azzeccata porta risultati di posizionamento rilevanti. Se non lo è, al massimo del negativo non succede nulla. 

La differenza tra le diverse anchor, navigazionali e a match esatto

Per ancora si intende il testo di ancoraggio di un link. L’aspetto da non sottovalutare è che l’evoluzione dell’algoritmo ha reso Google in grado di:

  • leggere l’URL del link;
  • leggere il testo dell’ancora;
  • capire cosa ospita la pagina del link; 
  • analizzare il contesto semantico nel quale si trova il link;
  • leggere le parole e le frasi che precedono e che seguono l’ancora.

L’ancora è rappresentata dalla frase chiave per la quale vogliamo posizionare il sito web. “Costo campagna Seo” può benissimo essere la mia frase ancora, perché il sito su cui produco contenuti si occupa di Seo e voglio che spunti tra i primi risultati di ricerca per la frase chiave “costi campagna seo”. In teoria, quindi, scelto il sito sul quale ospitare il mio link, la cosa migliore da fare sarebbe quella di ancorare l’URL della Home del mio sito sulla frase “costi campagna seo” ma, come vedremo, questa sarebbe una scelta scellerata.

La penalizzazione di Google di un sito web derivata dall’analisi dei link e delle anchor su cui sono ospitati. 

Anchor a match esatto

La scelta di una anchor a match esatto come, “costi campagna seo”, mi porterebbe dritto alla penalizzazione del mio sito web da parte di Google o, nella migliore delle ipotesi, alla irrilevanza perché non esiste un periodo di senso compiuto che possa ospitare al suo interno una frase come “costi campagna seo”, cioè senza preposizioni o articoli determinativi. Questa è “solo” la frase chiave che digitano gli utenti, presumibilmente per sapere quanto bisogna investire in un’attività di posizionamento seo del proprio sito web, per allargare il proprio mercato e ottenere un aumento dei contatti, dei clienti, delle vendite online. 

Anchor navigazionale

Altra storia è se in un periodo corretto semanticamente inserisco il link alla mia pagina sul posizionamento seo di un sito, in una anchor del tipo: il posizionamento di un sito web deve inevitabilmente considerare l’investimento per i costi di una campagna seo, necessaria a costruire la strategia di visibilità online.

Altri tipi di anchor

Sostanzialmente, Google è sempre più in grado di ricostruire il contesto semantico di una frase ed attribuirgli lo stesso significato che gli attribuisce l’utente. Ecco perché le anchor possono variare e il link essere inserito in una Call To Action come “Clicca Qui”, per indurre l’utente ad approfondire la sua ricerca, oppure può essere inserito nell’indirizzo del sito www.miosito.it o, meglio, si può inserire nella chiave Brand per essere il più chiari e trasparenti possibile.

L’esempio pratico è questo: se vuoi saperne di più sui costi di una campagna seo, segui questo link che ti porta alla pagina nella quale ho indicato le tariffe per applicare una buona strategia di posizionamento. Oppure: se vuoi saperne di più sui costi di una campagna seo, rivolgiti al consulente seo Roberto Conigliaro che ha elaborato singole tariffe da applicare per una buona strategia di posizionamento

Il contesto semantico

Un buon lavoro di link building condotto secondo queste regole generali produce il posizionamento del sito web per la nostra frase esempio “costi campagna seo”, senza mai usarla in modo esatto. La capacità acquisita dall’Algoritmo di esaminare il contesto semantico, consente di posizionare il sito senza necessariamente usare la keyword come anchor per il link. Per ottenere un buon risultato è sufficiente inserire la keyword in un buon contesto semantico, ospitando il link in un’altra anchor pertinente al significato della frase.

Scrivere in modo comprensibile. I tool di esame del contesto semantico di un contenuto

Dire semantica è facile, capirla più difficile. Come si fa a sapere cosa effettivamente “capisce” Google leggendo il nostro Guest Post? O meglio, cosa effettivamente si capisce leggendo quello che abbiamo scritto. Alcuni preziosi strumenti ci aiutano a vedere se, effettivamente, stiamo scrivendo bene e indicando i concetti che vogliamo esprimere. Il primo è un’estensione di Chrome, Text Optimizer. Il secondo è www.lexalytics.com/. Mentre text optimizer esamina il testo individuando quelle che possono essere le keyword di riferimento da estendere, lexalytics individua le “entità” e i “temi” trattati nel testo. Sono due strumenti utilissimi per produrre il contenuto sia esso un Guest Post da pubblicare su un sito esterno, sia per un Post del nostro sito.

Rank Brain. L’algoritmo in grado di comprendere cosa vuole l’utente. fattore di posizionamento seo

Il contenuto è il Re del web ma lo è sempre stato anche nell’età analogica. Abbiamo sempre studiato sul contenuto dei libri. Il contenuto di una pagina è il cuore del posizionamento di un sito web, per la stessa ragione di sempre: Google “deve” trovare e scegliere la pagina migliore allo scopo di soddisfare gli intenti di ricerca dell’utente. 

L’analisi dell’intento di ricerca

Più facile a dirsi che a farsi, l’individuazione delle vere intenzioni che spingono l’utente a digitare una query, sta alla base di ogni buona strategia di posizionamento seo. Al di là delle tecniche e degli strumenti utilizzati per fare keyword research e individuare le frasi chiave per le quali posizionare il sito web, la domanda principale che ogni consulente seo deve porsi quando si accinge ad elaborare una strategia di posizionamento seo è:

Perché l’utente sta digitando “costi campagna seo”?. Cosa sta cercando realmente? Qui però è opportuno fare una distinzione tra keyword o parola chiave di ricerca e query ovvero la domanda composta da più parole, la keyphrase, con le quali l’utente cerca di soddisfare il suo bisogno di informazioni. Nel nostro caso c’è differenza tra queste parole chiave:

  • Seo; 
  • Consulente Seo;
  • Posizionamento Seo;
  • Costi Campagna Seo.

Analizziamo le diverse Serp che Google ci restituisce per ogni parola o frase chiave e cerchiamo di individuare le differenze a partire dai primi 3 risultati su Google per query, parola o keyphrase.

Risultati della Serp per la keyword “seo”

Risultati della Serp per la keyphrase “consulente seo”

Risultati della Serp per la keyphrase “posizionamento seo”

Risultati della Serp per la keyphrase “costi campagna seo”

Diverse frasi di ricerca, stesse intenzioni di ricerca, stessi risultati nelle serp di ricerca organica

L’analisi delle Serp per frase chiave di ricerca è forse la tecnica più veloce e potente per individuare il significato che Google gli ha attribuito. Descrivere un metodo efficace per fare keyword research è troppo lungo in questa sede. Ma giusto per dare un’idea forse basta indicare 2 strumenti utilissimi con i quali cominciare ad avere una lista di keyword e keyphrase e analizzarle per capire cosa cercano gli utenti quando le utilizzano. Il primo Tool è www.infinitesuggest.com/. Basta inserire una parola chiave, per esempio Seo, per vedere in una più o meno lunga lista con quale altra parola è associata nelle ricerche degli utenti, l’analisi delle query e delle correlate grazie al collegamento con Semrush. A questo punto si possono selezionare quelle di maggior interesse per il sito da posizionare e cominciare a fare l’analisi dei diversi risultati di ricerca che Google fornisce all’utente, con il tool https://jfactor.it/serp-google/ di Filippo Jatta per la comparazione tra le serp. Può capitare, anzi è così, che per diverse frasi chiave Google fornisca gli stessi o quasi risultati, come è per la parola Seo e posizionamento seo per le quali Google fornisce il medesimo link: Seo: Cos’è e quali sono le migliori tecniche di ottimizzazione  

Lo sviluppo del contenuto, il fattore di posizionamento più trascurato dai consulenti seo

Molto di quanto ho già scritto per descrivere le tecniche di link building vale per lo sviluppo del contenuto. Prima di aggiungere le altre informazioni per spiegare cosa vuol dire ottimizzare un sito web per i motori di ricerca affinché spunti tra i primi risultati di Google, vorrei porre l’accento sul fatto che pur essendo tra i fattori più rilevanti per il posizionamento del sito web nei motori di ricerca, il contenuto è spesso sottovalutato dai consulenti seo e dai proprietari dei siti web. L’osservazione vale sia per i contenuti on site sia, cosa se possibile peggiore, per i contenuti off site, cioè quelli dedicati alla link building. Il fenomeno è determinato da un processo di sottovalutazione delle ragioni per le quali gli utenti cercano l’informazione per la quale si vuol posizionare un sito web. Il contenuto deve rispondere bene, in maniera esaustiva, in un linguaggio semplice e comprensibile ai profani, senza troppi orpelli e aggettivi, alle domande di ricerca degli utenti. 

La keyword research. L’approccio di un buon consulente seo 

Ogni sito web da posizionare corrisponde ad un preciso modello di business e a quel business corrisponde un determinato volume di traffico. Per elaborare buoni contenuti è necessario capire per quali chiavi di ricerca devono essere sviluppati e per saperlo, il punto di partenza è il confronto con il proprietario del sito web. 

Il cluster delle parole chiave 

Grazie al tool infinitesuggest, partendo da una singola parola chiave, ad esempio – SEO – si individuano le frasi chiave e il volume per le quali posizionare il sito web. In questo caso potrebbero essere:

  • seo agency:  vol: 390, money key (cioè una keyphrase acquistata nelle campagne Ads);
  • seo audit: vol: 480, money key;
  • seo e sem specialist: vol: 10;
  • seo freelance: vol: 210, money key;
  • seo hotel: vol: 40, money key
  • seo link building: vol: 0, money key;
  • seo locale: vol: 50, money key;
  • seo per youtube: vol: 0, money key;
  • seo parole chiave: vol: 70, money key;
  • seo per ecommerce: vol: 390, money key:
  • seo sito web: vol: 320, money key;

Questo è il set delle frasi chiave più rilevanti per un sito Seo e per le quali c’è una elevata competizione in rete testimoniata dalla numerosa presenza di money key.

Il passo successivo è l’espansione di ogni singola frasi chiave per 

  • sinonimi;
  • correlate;
  • co-occorrenze;
  • ontologie laterali;
  • argomenti correlati.

Il modo più semplice per ottenere i dati da sfruttare dall’espansione di ogni frase chiave scelta è digitarla sulla barra di ricerca di Google ed estrarre tutti i suggerimenti che fornisce il motore di ricerca, più un altro tool niente male come keyword surfer da aggiungere come estensione a Chrome e associato all’estensione gemella Related Keywords 

I 2 Tool per la frase chiave “seo agency” forniscono questi dati:

  • seo agency milano (correlata); 
  • agenzia seo (sinonimo);
  • consulente seo (co-occorrenza);
  • consulenza seo (co-occorrenza);
  • agenzia seo cos’è (sinonimo);
  • web agency milano correlata);
  • seo zoom (ontologia laterale);
  • consulente seo milano (co-occorrenza).

Lo sviluppo del contenuto, l’esame delle Serp

Adesso che ho il mio set di frasi chiave per quella principale “seo agency” posso tornare ad esaminare le Serp con le modalità descritte in precedenza, analizzare la concorrenza, capire come gli altri hanno sviluppato i loro contenuti per rispondere agli intenti di ricerca di chi digita seo agency, verticalizzare l’argomento in modo da sviluppare un contenuto innovativo rispetto a quanto già individuato e posizionato da Google. Non è un lavoro semplice e nemmeno veloce ed è per questo che i consulenti seo lo affidano spesso ai seo copyright. Ne sanno qualcosa i proprietari dei siti web editoriali.

Rispondere alle Query di Ricerca

I fattori cui far riferimento nel redigere il contenuto sono:

  • I Tag di pagina: Title; URL; H1; H2; Metadescription;
  • L’individuazione delle Query degli utenti;
  • L’utilizzo delle keyword scelte.

Per i Tag ci sono regole fisse da seguire, per consentire all’Algoritmo di scansire e leggere velocemente e bene il topic del contenuto: 

  • lunghezza del Title: 10/12 parole ovvero 70 caratteri;
  • URL ”parlanti” ovvero che contengano la keyword;
  • H1: 120 caratteri che compongono un titolo con la keyword;
  • H2: Sottotitolo riassuntivo dei paragrafi successivi;
  • Meta Description: 170 caratteri con keyword e call to action.

Sono regole generali e riassuntive, certo non esaustive in questa sede. 

L’ultimo Tag, il testo ovvero il Contenuto 

Adesso è il momento di scrivere il post e renderlo efficace per Google e per gli Utenti. Valgono le regole generali del giornalismo, la famosa piramide rovesciata, più l’utilizzo in alto della keyword che identifica l’argomento, una lunghezza minima che per comodità è fissata in almeno 500 parole, più i consigli che ho già scritto in quest’altro post, Ecco come scrivere un post e renderlo efficace per Google 

La risposta alle domande dell’utente

Non sempre, ma spesso, Google fornisce le domande che hanno posto gli utenti per una query digitata. A questo punto è facile dare le risposte a quelle domande, inserendole nella stesura del contenuto o usate come tag H3.

I link interni 

Assimilabili alla link Building, l’internal link, ovvero il rimando a pagine interne dello stesso sito, serve per trasferire ranking da una pagina rilevante ad una nuova e per aiutare nella navigazione l’utente, che tramite quei link può approfondire la sua ricerca. Spesso sottovalutata, l’internal link è un’ottima tecnica complementare alla link building per la quale valgono le stesse regole. 

Conclusione 

L’osservanza dei tre fattori di ranking più rilevanti rendono un contenuto appetibile per Google e per gli utenti, anche se da soli non garantiscono il posizionamento organico di una pagina. Accanto a questi ci sono fattori minori, ma ugualmente importanti che possono fare la differenza ovvero la qualità di un sito ovvero l’autorevolezza, la coerenza degli argomenti, la velocità, la leggibilità del codice, il knowledg graph. 

Di certo c’è solo che senza link Building, senza l’analisi del rankbrain e senza il contenuto una pagina web non verrà presa in considerazione né da Google né dagli utenti ed è per questo che il costo maggiore di una campagna seo è assorbito da questi 3 fattori.

Se vuoi Informazioni o Suggerimenti per Ottenere un buon Posizionamento Seo o per fare una Seo Audit del tuo Sito Web affidati al Form di Contatto



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