Gli aggiornamenti dell’Algoritmo di Google e le intenzioni di ricerca degli Utenti

Una parte preponderante dell’attività di ogni consulente SEO consiste nello studiare i periodici aggiornamenti dell’Algoritmo di Google e la sua continua evoluzione. Prima di affrontare l’argomento una premessa doverosa: Nel corso degli anni la Mission del motore di ricerca Google non è mai cambiata e consiste nel fornire in Serp all’utente, 10 link alle pagine dei siti web in grado di soddisfare nel modo migliore le sue intenzioni di ricerca.

Quello che cambia costantemente con gli aggiornamenti dell’algoritmo di Google sono le modalità attraverso le quali il motore di ricerca persegue la sua Mission. 

Salto a piè pari i più celebrati e ormai famosi aggiornamenti rilasciati dal colosso di Mountain View come Penguin, Panda o Hummingbird, che hanno generato anni di incubi a parecchi SEO, e concentro l’attenzione sugli ultimi due update di agosto/settembre 2018 e marzo 2019. L’update di settembre ha investito prevalentemente siti web di settori specifici, come quello legale, economico, sanitario o riconducibili a stili di vita sani e al fitness. 

Le priorità di Google per la scelta dei siti migliori da fornire agli utenti per query di ricerca con E.A.T. Esperienza – Autorevolezza – Affidabilità

Quali sono le priorità che Google sceglie con le sue linee guida, per individuare le pagine dei siti web migliori da fornire agli utenti in Google search, per query di ricerca? È una bella domanda, sia per gli utenti che per i SEO. Se un utente utilizza una query informazionale in ambito medico per una specifica patologia, oppure in ambito finanziario per un mutuo o per un investimento in borsa, cosa pensate voglia trovare sulle pagine dei primi link pubblicati nei risultati di ricerca? 

Quello che gli interessa veramente potrebbe non essere un contenuto ben scritto, ma palesemente orientato a sponsorizzare un prodotto. E neppure tutto lo scibile umano ottenibile dallo svolgimento della sua query, cioè dalla sua domanda. Quello che cerca l’utente con la sua parola chiave è un contenuto di qualità credibile, vero, reale, pubblicato da un soggetto con ESPERIENZA nel suo settore, AUTOREVOLE, AFFIDABILE. 

Queste due ultime qualità non dipendono direttamente dall’autore del contenuto, ma dalla percezione dei suoi utenti/clienti. In questo modo l’utente riceve l’aiuto che cerca per risolvere il suo problema di salute o prendere la giusta decisione per il suo investimento. 

Potrebbe non interessargli sapere tutto su una medicina o su una malattia, non vuole diventare un medico. Così come potrebbe non interessargli imparare i meccanismi dell’alta finanza come se dovesse diventare, dall’oggi al domani, agente di borsa. D’altra parte, se atterra sul tuo sito web sei tu il medico che si propone per la cura o l’agente di borsa che potrebbe contattare.

Quello che interessa all’utente è un’informazione credibile, autorevole, scritta da un soggetto con esperienza, sostenuta da recensioni positive e verificabili, sulla base delle quali capire come e quando trasformare la sua query da informazionale a transazionale. 

Sulla base di queste scarne indicazioni fornite da Google sui suoi update, ancora oggi, tanti SEO stanno cercando di recuperare le posizioni perdute dai siti web di salute e benessere che curano, mentre altri non si spiegano come mai, nonostante sia rimasta invariata la loro attività, hanno visto triplicare il traffico dei loro progetti. 

L’aggiornamento di Marzo e l’aggiornamento granulare di Google. 

A Marzo 2019, l’altra novità. Google rende noto un altro aggiornamento al suo Algoritmo che tende a premiare questi ambiti della SEO. 

  • Elevata qualità delle pagine;
  • Elevati standard di Sicurezza
  • Originalità dei contenuti;
  • Link autorevoli in ingresso;
  • Ottima Brand reputation.

Possono essere così riassunti i 5 ambiti attraverso i quali Google redistribuisce il punteggio del ranking ai siti presenti nel suo indice. 

Ma c’è un’importante differenza rispetto al passato. Da Marzo in poi il punteggio di ranking non è più attribuito a livello di sito web, ma a livello di ogni singola Pagina. 

Questo significa che l’analisi dell’efficienza di un sito web, adesso deve essere svolta pagina per pagina. Significa che la rilevanza del sito dipende: 

  • da quante pagine 404 contiene;
  • da quanto utile e indicativa sia ogni singola pagina;
  • dalla presenza e dal corretto redirect delle pagine al protocollo SSL;
  • dalla pulizia del codice di pagina;
  • dall’originalità dei contenuti delle pagine del sito web (problema molto presente per i siti editoriali per via dei contenuti duplicati tratti dai comunicati stampa, per lo più copiati e incollati);
  • dalla rilevanza dei link in ingresso in ogni singola pagina (problema che riguarda le più o meno assennate/dissennate campagne di link building degli anni scorsi); 
  • dalle recensioni più o meno positive che gli utenti attribuiscono al sito web. 

Per il futuro concentrati sull’analisi di ogni singola pagina. Un paio di Tool d’analisi casalinga. 

Dopo gli ultimi 2 aggiornamenti dell’Algoritmo, per cercare di capire se e quanto un sito web sia o meno penalizzato o rilevante, puoi procedere in questo modo:

  • Utilizza l’operatore site. Molto spesso chi si occupa di SEO e web marketing va a caccia di Tool specifici per aiutare a capire lo stato di un sito web. Ma è lo stesso Google che ci aiuta a capire molto, senza bisogno di particolari strumenti. Per esempio, per l’esame dello stato di indicizzazione delle pagine basta utilizzare l’operatore SITE. Digita sulla barra di ricerca site:miosito.it. Google ti restituisce il numero delle pagine presenti nel suo indice e quelle più rilevanti. Se l’Home non è presente o è presente al 3/4° risultato il sito ha un problema grave. Se la pagina contatti risulta essere prima di altre che ritieni più importanti, devi agire di conseguenza. 
  • Per capire per quali keyword è posizionato il sito ed in quali posizioni fai così. Per questo tipo di analisi è necessario un Tool come SemRush, utilissimo per il mercato estero. Se l’esame riguarda solo quello italiano SeoZoom è perfetto. Ma se prima di procedere con una consulenza seo tecnica e professionale, puoi sempre fare una prova con l’estensione per il Browser CHROME – SEO Search Simulator by Nightwatch, facilissima da usare. 
  • Se vuoi conoscere la rilevanza del sito Domain Authority Page Authority.  La DA e PA sono due parametri molto utili per farsi un’idea del buon posizionamento del sito web. Puoi fare l’analisi da questo Tool QUI

Focalizza, rifletti, accumula i dati per ottenere un corretto posizionamento del sito web.

Un buon posizionamento SEO è il risultato di un’attività di comunicazione. Cosa vuoi comunicare e a chi? Per saperlo è utile riflettere su:

  • pubblico di riferimento; 
  • concorrenti percepiti;  
  • ambito di visibilità;
  • luogo nel quale essere visibile.

Essere visibili per singola Keyword è relativo. È molto più importante analizzare ed intercettare l’intenzione di ricerca dell’utente e lavorare per ottimizzare il sito in questo senso. Con gli ultimi aggiornamenti del suo Algoritmo Google fa proprio questo, analizza l’intento di ricerca dell’utente e fornisce i risultati più pertinenti. La sfida continua e la SEO è tutt’altro che morta.