Le migliori tecniche Seo da applicare ai siti editoriali 

I siti editoriali sono tra quelli che hanno di più la necessità di attrarre traffico e aumentare il loro volume di ricerca. Inoltre devono confrontandosi con una diffusa concorrenza. Per questo motivo devono costantemente migliorare il posizionamento e la ricerca delle parole chiave

Anche per i siti web editoriali funzionano i meccanismi di marketing:

  • Individuazione di una nicchia;
  • Isolamento del target;
  • Specializzazione per quella nicchia;
  • Studio delle maggiori intenzione di ricerca del target; 
  • Elaborazione dei migliori contenuti in target. 

In questo post più che ai meccanismi del marketing vorrei approfondire le tecniche SEO da applicare ad un sito editoriale e alla struttura del sito valide sia per quelli da pubblicare, che per siti web già in rete e con un numero consistente di pagine web. 

La difficoltà maggiore consiste nel fatto che i redattori elaborano gli articoli, ma spesso non hanno una base di formazione SEO per elaborare una buona strategia SEO e di content marketing per i loro contenuti che sono spesso pubblicati: 

E da qui che partirò per cercare di spiegare come si ottimizza un sito editoriale. 

I Tag di pagina, categorie, tag, internal link e i link esterni per una buona tecnica seo on page sui siti editoriali

I Tag che seguono i motori di ricerca nell’analisi del codice della pagina web sono 6:

  1. Title;
  2. H1;
  3. URL;
  4. H2;
  5. Paragrafo;
  6. MetaDescription.

Tutti i tag ad esclusione dell’URL interagiscono con l’algoritmo e l’utente. Tutti rispondono a regole matematiche non particolarmente difficili. Per cui quello che segue può essere un ottimo spunto per un decalogo da diffondere alla redazione di un sito editoriale.

MetaTitle

Il Title è uno dei Tag che interagisce sia con l’utente che con l’algoritmo.

  • Il titolo di un nuovo contenuto deve essere composto da 60/70 caratteri al massimo e da massimo 6 parole. La lunghezza del titolo è importante perché se troppo lungo, viene poi tagliato sui risultati della Serp; 
  • Deve contenere la frase chiave per la quale si intende posizionare la pagina;
  • Nei riguardi dell’utente serve comporre titoli capaci di suscitare interesse nell’utente, tanto da indurlo ad aprire il link. Qui c’è solo da lavorare di fantasia.

H1

Il Tag H1 può coincidere con il Titolo (Title). Per sapere se è così basta andare su un’altra pagina del nostro sito, selezionare il titolo della pagina e con il tasto destro ispezionarne il codice per capire a quale Tag è attribuito il titolo. Nei CMS WordPress, nella stragrande maggioranza dei casi, il Titolo e l’H1 corrispondono. In ogni caso, per l’H1 valgono le stesse regole di composizione del Titolo. Nel caso il titolo fosse attribuito ad un tag diverso puoi agire di conseguenza. Per esempio, se il titolo è un tag H2 (a volte succede) applicherai le regole di composizione del Tag H2. Se è un paragrafo (ma è difficile) puoi applicare le regole di composizione del Titolo.

URL

Nel CMS WordPress l’URL si compone del titolo della pagina. Quindi, elaborare il titolo secondo le regole esposte sopra comporta l’aver elaborato un URL pulito in modo da poter essere facilmente “leggibile” dal motore di ricerca. Il tag URL non ha, infatti, nessuna interazione con l’utente. Quindi, l’URL deve contenere la frase chiave per un massimo di 6 parole. In ogni caso, WordPress fornisce comunque la possibilità di cambiare l’URL rispetto al titolo in modo da rispettare meglio le regole di composizione. Infatti, nell’URL non serve mettere articoli e preposizioni ma solo le parole con le quali è composto il titolo. Per esempio, se il Titolo dell’articolo è: Il pane di mia sorella è sempre il più buono, l’URL può diventare: www.miosito.it/pane-sorella-buono

H2

Il Tag H2 può essere posizionato in qualunque parte della pagina;

  • deve essere presente in numero di 1 solo;
  • può contenere fino a 120 caratteri;
  • deve contenere la frase chiave ovvero una correlata utile al posizionamento della pagina per frase chiave di ricerca.

Paragrafo

Sulla composizione del paragrafo le teorie di sprecano. Per darti qualche indicazione dico che:

  • deve essere composto da almeno 500 parole (la qualità e l’importanza di quello che vuoi comunicare con 500 o 2000 parole è un’altra cosa);
  • la ricorrenza della frase chiave per la quale posizionare la pagina non deve essere eccessiva;
  • è buona norma utilizzare termini sinonimi o correlati alla frase chiave utilizzata; 
  • può contenere anchor text di brand, long tail o per la frase chiave utilizzata;
  • deve essere composto da periodi brevi;
  • per separare i periodi è buona norma utilizzare il Tag h3;
  • non c’è alcun limite all’utilizzo dei tag H3;
  • per separare i periodi si possono anche utilizzare gli altri Tag, h4,h5 ecc  

MetaDescription

È la stringa descrittiva che appare sul box con il quale il motore di ricerca presenta in Serp il link selezionato per la ricerca dell’utente

  • deve essere composto da 160 caratteri;
  • deve contenere la frase chiave;
  • deve essere composto in modo accattivante per attrarre l’utente.

Anche nel caso della MetaDescription la lunghezza è importante perché se è eccessiva, oltre i 160 caratteri, sarà tagliata in Serp.

L’ottimizzazione delle tassonomie, Categorie e Tag

Le tassonomie, categorie e tag devi immaginarli come gli scaffali di una biblioteca nei quali archiviare i libri. Sono il sistema di archiviazione del sito web e questo vale per tutti i siti web ed e.commerce. Uno degli aspetti più trascurati della vicenda è che le tassonomie, categorie e tag, sono pagine con gli stessi tag delle pagine normali. Volendo possono essere ottimizzate lato SEO, con lo stesso metodo utilizzato per le pagine e che ti ho descritto prima. L’altro aspetto è che utilizzando male le tassonomie è facile dare luogo a contenuti duplicati, cioè una molteplicità di pagine con lo stesso contenuto.

Le Categorie

Devono essere pensate e create seguendo un preciso piano editoriale, sapendo bene in anticipo quale direzione prenderanno i contenuti via via sviluppati. In un sistema di assi cartesiani rappresentano l’asse verticale, gli scaffali principali della biblioteca, Romanzi, Saggi, Thriller, Reportage, Enciclopedie, Autobiografie, Biografie, Prosa, Poesia, ecc. 

Un metodo abbastanza efficace è quello di individuare i siti concorrenti per target e topic (argomento) studiare il loro posizionamento, studiare le loro categorie e l’efficacia delle categorie individuate. Non c’è una regola precisa e matematica per l’individuazione delle categorie, né un numero specifico. Le uniche regole da seguire sono:

  • L’ottimizzazione SEO della pagina categoria con le regole dei tag che hai letto sopra;
  • Ogni articolo deve essere assegnato ad una sola categoria, massimo 2 qualora una delle 2 sia News o in Evidenza.

I Tag

I tag, da non confondere con i 6 metatag di pagina che ti ho descritto sopra, nel sistema degli assi cartesiani sono rappresentati dall’asse orizzontale. Un romanzo, categoria principale nella quale abbiamo già archiviato il nostro contenuto, può essere storico, rosa, epico, fantascienza, avventura, horror, noir, umoristico, ecc. 

Quindi un tag non può chiamarsi come una categoria, in questo caso romanzo, perché è inutile, fuorviante per l’utente e per il motore di ricerca e perché genera una duplicazione di contenuti, cioè 2 pagine, categoria/romanzo – tag/romanzo pressoché uguali.

Il nostro contenuto (articolo) romanzo può essere archiviato su un’altra pagina specifica tra quelle individuate sopra. Anche per i tag valgono 2 regole:

  • seguire il metodo di ottimizzazione dei 6 tag di pagina;
  • attribuire al massimo 3 tag diversi a contenuto (articolo).

Può sembrare facile individuare categorie e tag ma non lo è affatto. Per questo è importante elaborare e seguire il Piano Editoriale. Se elaborato bene sarà più semplice individuare le tassonomie.

Internal link, link esterni e link building

Il metodo più efficace per capire come gestire i link interni è quello di aprire la pagina Romanzo di Wikipedia. Nel paragrafo, e solo in questo metatag, devi individuare le anchor alle quali attribuire i link delle tue pagine interne da seguire, che possono fornire un perfetto approfondimento per l’utente che sta visualizzando il tuo articolo. Il motore di ricerca farà altrettanto. 

Come puoi vedere alla pagina romanzo di wikipedia non c’è un limite matematico all’individuazione di anchor e all’attribuzione di link. Devi inserire anchor e link per ciò che serve, niente di più niente di meno. L’unica accortezza è di inserire i link, qualunque link, prima possibile nel paragrafo, in modo che sia l’utente sia il motore di ricerca arrivino prima alla pagina che più gli può interessare.

Link esterni

Con i link esterni la faccenda è diversa. Le anchor hanno le stesse caratteristiche di quelle per i link interni, ma i link esterni attribuiti devono: 

  • puntare a pagine autorevoli; 
  • con contenuti appropriati; 
  • utili per l’utente; 
  • di approfondimento del topic trattato dalla pagina (principi che valgono anche per il motore di ricerca);  
  • non devono essere troppo numerosi per non incorrere in penalizzazioni spam.

Seguendo questo metodo aumentano di molto le possibilità di link building, cioè che le tue pagine web siano linkate in altre pagine web in modo da avere trasferito il ranking, o parte del ranking di quelle pagine. Per questo motivo è indispensabili che linkino le tue pagine siti web autorevoli e non spam.

La SEO da applicare ai siti web editoriali già pubblicati

Fin qui l’ottimizzazione per un sito web editoriale da pubblicare ex novo. Ma è bene precisare che l’intervento SEO su questi siti è principalmente richiesto dopo che l’editore, o il direttore responsabile, o il web master si rendono conto che il sito ha generato una marea di pagine che vanno ognuna per i fatti propri.  

Le tecniche SEO per individuare e isolare le pagine da attribuire a categorie e tag.

Quella che sto per descriverti è la mia personale tecnica SEO di ottimizzazione delle tassonomie di un sito web editoriale già pubblicato e con un consistente numero di pagine:

  • Individuazione delle migliori frasi chiave per le quali è posizionato il sito web;
  • Individuazione delle pagine correlate alle frasi chiave meglio posizionate;
  • Aggiornamento delle categorie ed eventuale eliminazione di quelle superflue;
  • Aggiornamento dei tag ed eliminazione di quelli superflui; 
  • Rielaborazione dei contenuti con l’aggiornamento delle nuove frasi chiave correlate;
  • Controllo degli eventuali internal link;
  • Aggiornamento degli interni link;
  • Controllo dei link esterni;
  • Aggiornamento eventuale dei link esterni;
  • Pulizia delle categorie se sono più di una;
  • Pulizia dei Tag se sono più di 3;
  • Ottimizzazione dei 6 metatag di pagina tranne l’URL, per evitare pagine 404
  • Eventuali Redirect 301;
  • Eventuali Rel Canonical;
  • Invio della sitemap con le pagine ottimizzate.

Non ti resta che esaminare i trend in Goolge analytics e capire se hai individuato le pagine giuste o meno.