Essere primi su Google con Google. L’account per la Seo e il posizionamento organico

Seo posizionamento organico

Lo abbiamo scritto più volte. La SEO è quella serie di pratiche utili a rendere visibile, o più visibile, un sito web per essere primo su Google

Google ha una sola mission …

fornire agli utenti il miglior risultato possibile (quindi la migliore informazione possibile contenuta dentro una pagina di un sito web), per soddisfare le loro intenzioni di ricerca.

Per rendere sempre perfettibile questo risultato, Google ha da sempre reso disponibili strumenti informatici gratuiti, ai quali si può accedere solo aprendo un account Google. Per la verità ne esiste uno che è accessibile a tutti, anzi 2. Uno è la serp, l’altro è suggest.

La serp non è altro che la pagina con i risultati di ricerca che si apre, dopo aver digitato sulla barra la frase chiave.

Lo studio delle serp, e quindi della concorrenza, è un passaggio fondamentale di ogni strategia SEO per il posizionamento organico. Prima di pensare al sito web della tua attività è bene guardare chi sono i concorrenti in serp e capire perché ottengono con il loro sito una determinata posizione sulla serp, piuttosto che un’altra.

Il secondo è suggest, molto semplicemente i suggerimenti per approfondire e perfezionare la ricerca che Google offre per quella frase chiave, cioè per frasi chiave correlate

Per rendere sempre più perfettibile il risultato da offrire agli utenti, indurre i proprietari o i gestori dei siti web a fare sempre di meglio e aggiornare informazioni, servizi e prodotti offerti, e monitorare il normale cambiamento delle intenzioni di ricerca e delle preferenze degli utenti, Google offre una parte delle sue analisi e di quello che accade sul sito web, ai proprietari o ai gestori dei siti. I primi strumenti utili sono la search console e analytics.

Il sito web deve avere associato ad un account Google per sperare di ottenere posizionamento organico

La search console

L’account Google rende possibile l’accesso alla search console da qui  Una volta entrati bisogna inserire l’url del sito web sulla barra visibile e dimostrarne la proprietà con la verifica. Per farlo bisogna essere in possesso delle chiavi di accesso al sito web. I metodi per dimostrare la proprietà del sito sono diversi, basta seguire bene le istruzioni per riuscirci. Con WordPress tutto diventa più facile, perché i plugin svolgono i 3/4 del lavoro prima che tu possa fare ventilazione per 3 volte di seguito (uno dei motivi non secondari per  usare il CMS WordPress è anche la facilità di gestione del sito e dell’account Google).

Accesso alla dashboard

Ottenuto l’accesso al pannello di controllo o dashboard appare un menu con alcuni sottomenu. Te ne voglio segnalare alcuni, anche perché la guida al funzionamento della console la trovi qui

Nel menu aspetto della ricerca trovi:

  • Dati strutturati
  • Schede informative
  • Evidenziatore di dati
  • Miglioramenti html
  • Accelerated mobile pages

Sono tutti strumenti che ti consiglio di esaminare bene e con calma ma dei primi 3 voglio dirti qualcosa adesso

  • I dati strutturati sono i dati che puoi aggiungere ad ogni pagina e che consentono il reperimento veloce delle informazioni più utili all’utente che ha trovato il tuo sito web su Google tipo, indirizzo, numero di telefono, sito web, orari e giorni di apertura e chiusura dell’attività. Questo strumento ti dice se i dati strutturati sono caricati bene per ogni pagina e se ci sono errori.
  • Le schede informative sono preziose indicazioni che appaiono direttamente sulla serp, per rendere meglio visibile il tuo sito web ai tuoi potenziali clienti. Ce n’è per tutti i gusti. Dalle schede per la condivisione dei social network, alla scheda dei contatti, a quelle per rendere subito visibili i tuoi prodotti o servizi migliori, alla scheda di localizzazione, a quella dei sitelinks o degli articoli che vuoi siano messi in evidenza.
  • L’evidenziatore dei dati mostra nelle ricerche i dati più importanti del tuo sito web. Sono tutte informazioni che, se rese visibili immediatamente e velocemente sulla pagina di Google, possono indurre l’utente a entrare nel tuo sito e approfondire la navigazione, per essere convertita in un contatto o meglio ancora in una vendita

Il traffico di ricerca

Se c’è un aspetto che molti imprenditori trascurano sono i feedback dei clienti. Perché sono entrati nel tuo negozio? Perché hanno scelto la tua pizzeria? Tutti sono già contenti di avere clienti senza sapere perché, ma il successo di oggi si può trasformare facilmente nell’insuccesso di domani. Il menu Traffico di ricerca rende disponibili tutti questi dati dal sottomenu:

  • Analisi delle ricerche
  • Link che rimandano al tuo sito
  • Link interni
  • Targeting internazionale
  • Usabilità sui dispositivi mobile

L’analisi delle ricerche rende visibili tutti i dati di ricerca che hanno interessato il sito web. Quando, come e perché gli utenti hanno visualizzato o cliccato il tuo sito web, per quali query, per quali pagine, da quali paesi. Dal menu link che rimandano al tuo sito, puoi vedere chi ha linkato la pagina del tuo sito e perché. Dal menu targeting internazionale puoi vedere se e da dove, le tue pagine web sono state aperte da altri paesi esteri

Il posizionamento organico

Tutti i dati che Google fornisce sulla search console (quelli che ti ho brevemente descritto sono solo i principali) sono materiale prezioso per la SEO organica, perché consentono di individuare facilmente la strada da seguire per attrarre più utenti sulle tue pagine, attraverso quali canali, con quali argomenti e parole chiave. E’ come se a scuola qualcuno ti dicesse in anticipo quali saranno le domande oggetto dell’interrogazioni.

Analytcs

Analytics è simile alla search console. Offre un’altra miriade di dati utili a posizionare il sito web in modo organico. In questo caso i dati sono un pò più specifici. Analytcs analizza il comportamento degli utenti sul sito web e non si limita solo a registrare le visualizzazioni e i clic. Dalla dashboard puoi vedere quanti utenti ha avuto il tuo sito web, in un determinato arco di temporale. Qual è la frequenza di rimbalzo del sito, cioè quant’è il tempo di permanenza degli utenti sulle pagine del sito e la durata della sessione per utente. Quando gli utenti si collegano al sito web per ora e giorno. Con quali canali gli utenti atterrano sulle pagine del sito web. Dove si trovano gli utenti. Quanti sono gli utenti attivi e se ce ne sono. Inoltre, Analytcs consente di monitorare quel che accade nel sito, di collegare l’account Analytcs con quello della search e con Adwords per fare monitoraggio e segmentare le campagne pubblicitarie

Tutti i dati forniti da Google sono informazioni preziose per ogni buon SEO specialist. La lettura e l’analisi dei dati consentono di sviluppare bene il calendario editoriale, consentono di capire quali canali sfruttare meglio per attrarre traffico, quali potenziare o quali trascurare. Per concludere, i dati forniti da Google razionalizzano tutto il lavoro da svolgere con la SEO.

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