Un modo di usare i Tag per la Seo e il posizionamento su Google del sito web.

Ti ho già parlato di Yoast e delle Tassonomie, di come si organizzano e di come rappresentino la tua biblioteca all’interno del sito web (Consulta l’archivio Contenuti per i siti web QUI per saperne di più), di come si scelgono e si individuano le parole chiave SEO di un sito. Se le categorie sono le tassonomie più importanti ai fini del posizionamento del sito web e le frasi chiave SEO lo strumento attraverso il quale posizionare un sito web, anche i TAG sono elementi che, se ben ottimizzati, sono ottimi strumenti da usare per ottenere la prima posizione su Google.

Con questa consulenza SEO ti suggerisco un metodo per usare bene i Tag e ottenere uno strumento potente per posizionare il sito web.

Tag e posizionamento su Google del sito web

Puoi pensare le tassonomie, categorie e tag, come etichette coerenti con il il sito web, sotto le quali raggruppare i contenuti che pubblichi di volta in volta.

I Tag, così come le Categorie, sistematizzano i concetti pubblicati sul sito web raggruppandoli sotto sinonimi e altre forme varianti, co-occorrenti al topic principale che trattato da ogni sito web. In questo modo, quando un utente utilizza nella ricerca termini alternativi a quello del topic principale, il contenuto che pubblichi non viene perso nella ricerca. Allo stesso tempo, nel caso di parole con più significati, il contenuto non appropriato non viene riproposto. 

Inoltre, i Tag e le Categorie migliorano l’esperienza utente, perché sono grappoli (archivi) sotto i quali sono conservati gli argomenti del sito web cui sono più interessati.

Peccato che i Tag all’interno del sito web sono spesso utilizzati come se fossero coriandoli.

Le pagine delle tassonomie. Tag e Categorie

Anche chi si occupa di Seo e posizionamento dei siti web dimentica spesso che Tag e Categorie sono pagine del sito web. Pagine che hanno una potenzialità di posizionamento non indifferente. L’importante è saper dire al crawler del motore di ricerca che quelle pagine hanno un senso e non sono state create a caso. Se questo non succede quasi mai è perché i tag sono tantissimi e senza un senso semantico. Inoltre, il crawel potrebbe anche individuare e segnalare le pagine dei Tag come contenuti duplicati. Può accadere, ad esempio, quando l’archivio digitale di un Tag ospita un solo contenuto.

Verso i Tag c’è sempre stato un certo astio da parte dei Seo, perché sono difficili da gestire. Già le categorie hanno una loro problematicità, figurati i Tag.

Ma se hai sviluppato la tua mappa mentale e fatto un’accurata ricerca di frasi chiave e selezione delle long tail per il topic per il quale vuoi posizionare il sito web, non è complesso creare i tag e usarli per le tassonomie. Tra l’altro, WordPress rende disponibili i widget per rendere consultabili categorie e tag proprio per questa loro funzione di archiviazione. Quasi sempre, invece, scoperta la difficoltà di utilizzo e fatta una valutazione approssimativa su costi e benefici, i Seo eliminano tutti i Tag e non li usano più, rendendo certamente più snello il sito web ma offrendo anche un grande vantaggio a chi, invece, sa che i Tag sono ottime pagine che spingono i contenuti del sito. 

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