SEO a Palermo. I 10 errori individuati da Londra

La Creazione di una strategia SEO (search engine optimization) è certamente una nuova sfida per le aziende, ma molti ancora partono da basi sbagliate con risultati che sono disastrosi nell’era digitale. Allo stesso tempo, le esigenze della SEO continuano a evolversi. Solo per fare un esempio, sappiamo che è recente la pubblicazione del nuovo Algoritmo di Google che individua i siti ottimizzati e ben visibili sui dispositivi mobile, premiandoli nella classifica della SerpimageQuindi, per coloro che desiderano conoscere le insidie ​​maggiori, ecco i primi 10 errori SEO secondo Amo Sokhi, SEO per l’Agenzia specializzata Polaris che ha sede a Londra. Secondo Amo, le imprese compiono errori grossolani che sono sottovalutati anche dai SEO, probabilmente anche a Palermo.

1. Non pensare a utenti mobili

Molte aziende ancora pensano di fare SEO senza considerare il traffico cellulare e da dispositivi mobile, come una componente chiave all’interno della strategia SEO. Non passa giorno che non vengano pubblicati i dati di connessione da dispositivi mobile. In media oltre il 40% dei visitatori on-line navigano i siti web attraverso un dispositivo mobile. Quindi, Google ha rilasciato gli algoritmi specifici per i mobili per monitorare e controllare, premiandole, le prestazioni specifiche del sito web su mobile. Le aziende ancora troppo poco pensano agli utenti di telefonia mobile, tanto quanto agli utenti da desktop fisso.

2. Inefficiente struttura del sito web

Molte aziende hanno sviluppato il sito web tempo fa, ed è probabile che la struttura non sia strategicamente pensata per la strategia SEO. Dopo anni di aggiunte di nuove categorie, nuove pagine di informazioni e linee di prodotto, il risultato potrebbe oggi essere un sito rigonfio, irregolare, che dà poco valore a categorie chiave e pagine di destinazione e impedisce agli utenti di navigare facilmente e visitare tutto il sito perdendo informazioni importanti. Bisognerebbe quindi svolgere periodicamente una verifica del sito che aiuta a controllare e correggere questo errore naturale commesso da oltre l’80% delle imprese.

3. Scarsa definizione degli obiettivi SEO

Molti tecnici impostano ancora obiettivi abbastanza semplici per la SEO, basati su metriche semplicistiche per il Rankings. Una buona campagna SEO dovrebbe essere suddivisa in segmenti trimestrali, con obiettivi da raggiungere ogni trimestre e in base alla durata della campagna.

image

4. Duplicare meta tag su migliaia di pagine dinamiche

Anche questo è un errore comune per i siti datati. Molti database-driven dei siti web hanno i metadati duplicati, come i tag o le descrizioni a causa di un content management system (CMS) poco ottimizzato e di errori nell’impostazione dei titoli. Questo errore può essere corretto con l’installazione di un plugin o con formati personalizzati per le pagine di database-driven dinamici.

5. Effettuare una migrazione sito senza avvertire Google

A volte può capitare che i siti siano migrati su nuovi domini o ri-lanciati su una nuova piattaforma (con nuovi URL), ma le notifiche e i redirect rilevanti non vengono effettuati. Quando cambiano le posizioni degli URL, si avviano anche i reindirizzamenti che devono essere messi in atto per garantire che gli utenti continuino ad arrivare alle destinazioni desiderate all’interno del sito web. Quando il web master trasferisce un sito a un nuovo dominio, dovrebbe anche notificare a Google la migrazione utilizzando lo strumento “cambio di indirizzo” all’interno di Google Search Console, in modo che si possano aggiornare i loro indici.

6. Dimenticare di integrare Google Search Console (Strumenti per i Webmaster)

Spesse volte è capitato di osservare squadre di tecnici impegnate in ore di lavoro per lo sviluppo di un sito, per migliorarne le funzionalità ma poi dimenticano di integrare il tag di ricerca Console di Google. Senza il tag Search Console, Google non rileva gli aggiornamenti SEO del sito e non possono essere comunicati ai web master eventuali problemi rilevati sul sito.

7. Sitemaps non aggiornate

Un’altra delle cose che a volte si dimentica di fare è aggiornare la sitemap del sito web. Ai fini della ricerca aggiornare la sitemap presenta molti vantaggi. Non solo fornisce una navigazione più facile e una migliore visibilità del sito quando è indicizzato dai motori di ricerca ma offre anche l’opportunità di informare i motori di ricerca sugli eventuali cambiamenti del sito. Avere una mappa del sito dinamica, significa aggiornare e notificare ai motori di ricerca quando è stata aggiunta una pagina. Se i webmaster non aggiornano periodicamente la sitemap ci vorrà più tempo per scansionare e indicizzare il sito e questa è una cattiva notizia se si fanno aggiornamenti regolari.

8. Migrazione di un sito web su una nuova piattaforma senza considerare SEO

Lo spostamento di un sito web dovrebbe essere sempre considerato in un’ottica SEO. Lo spostamento del sito su una a nuova piattaforma ha un’impatto notevole per la SEO, basta pensare a tutti i reindirizzamenti causati dalla migrazione e l’impatto che può avere sulla navigazione online dell’utente. La migrazione dovrebbe essere guidata da un piano grazie al quale tutti i soggetti e tecnici coinvolti sono messi al corrente del lavoro di ciascuno. Se il processo di migrazione non è ben seguito, si possono avere impatti negativi sul traffico, le classifiche, le conversioni del sito.

9. Terze parti per rendere più interessante il contenuto delle pagine del sito

Molti siti di turismo o siti affiliati hanno contenuti unici di pagina molto ben fatti. Ma i contenuti unici sono spesso degli errori per una buona strategia SEO. Il contenuto unico dovrebbe essere accompagnato da terze parti leggere. Commenti, sondaggi, descrizioni, sono tutti modi di interazioni con le pagine di contenuto che viaggiano sulla rete e in molto altri siti. E a Google questo piace.

10. Sottovalutare quello che serve per offrire una buona SEO

Per concludere basta una semplice domanda. È meglio fare SEO internamente o esternamente al sito? Ci sono molti segnali che Google prende in considerazione per classificare un sito web e che valuta attraverso la SEO. Per misurare questi segnali, per misurare i report, per migliorare i risultati di ricerca, ci sono un sacco di sistemi, è richiesto del tempo, competenza ed esperienza. Spesso i singoli componenti di un team di sviluppo della SEO non comprendono i loro ruoli, sottostimano il ruolo degli altri e di conseguenza sottostimano ciò che serve veramente per fare una buona campagna SEO.

Polaris è un’agenzia SEO a Londra, specializzata nella ricerca organica di marketing per i clienti nel B2B, settore Viaggi e E-Commerce.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.