Come scegliere il nome dominio del sito web e con quale estensione

Il nome Dominio è il nome del nuovo sito web più l’estensione aggiunta alla fine dell’Url. Attualmente le estensioni disponibili sono molte, ne elenco alcune più conosciute: it/italia; com/commerciale; org/organizzazione; net/network; biz/business; info/informazioni e news; name/personale; eu/europa;

La scelta dell’estensione e del nome. 3 cose da sapere

Nel pensare al nome dominio per un nuovo sito web, la prima analisi è rivolta alla scelta dell’estensione da utilizzare e poi a quella del nome:

  • Qualunque sito web registrato con qualunque estensione è raggiungibile da qualunque parte del web.
  • L’estensione del dominio è georeferenziata per nazione e aiuta nella geolocalizzazione delle query di ricerca (quindi un sito .it è più facile che sia visibile in Italia piuttosto che in un’altra nazione).
  • Ai fini del posizionamento del sito web è quasi indifferente, ed anzi può essere controproducente, che il nome dominio sia la keyword di riferimento

La natura delle estensioni

  • estensioni commerciali e di business .com .biz .org .net .cloud
  • estensioni nazionali .it .fr. us .eu (ecc)
  • estensioni per blog e siti d’informazione .info
  • estensioni personali .name

Come scegliere il nome dominio

Un domino è formato da www.nomedominio.estensione
www è una scelta uguale per tutti. La scelta del nome domino risponde ad un’analisi di web marketing. La prima selezione è rivolta alla natura del sito web, personale, commerciale, informazionale. Se il sito è personale, il nome dominio può essere il nome e cognome più l’estensione .it .eu (se è prevista la sezione in lingua inglese) o .name (che però non sceglie quasi nessuno ed è poco conosciuta). Dal solo nome e cognome nessuno saprà mai di cosa si occupa il sito, a meno che non ti chiami Briatore. Tuttavia, la cosa importante del nome dominio è che sia personalizzato, facile da ricordare, brandizzato. Per il resto, la sua più o meno visibilità sui motori di ricerca è compito delle attività di posizionamento seo, insite e outsite, del sito web

Siti web commerciali, di impresa, di società, di corporate, organizzazioni (ecc)

In questo caso, la scelta per il nome dominio è il nome brand accompagnato dall’estensione commerciale, in genere .com, specie se il sito prevede la sezione in lingua inglese (se l’azienda opera solo in Italia va bene anche solo .it) o .biz (l’estensione è nata per soddisfare le richieste già occupate dal .com) o .cloud.

Identità di immagine attribuita all’estensione

L’estensione può anche servire per orientare il target cui si rivolge il sito web e fornire un’identità riconoscibile al sito. Se il sito web è di un’organizzazione noprofit, per esempio, è bene usare l’estensione .org. Se si tratta di un sito dedicato ad un network oppure ad un network marketing (multi level marketing, networking ecc) allora si può utilizzare l’estensione .net

Trucchi per la Seo e il posizionamento del sito sul motore di ricerca

Come già scritto, l’utilizzo della keyword di riferimento per modello di business come nome dominio non è indicata o, addirittura, può essere controproducente. Ciò è dovuto all’aggiornamento dell’algoritmo di Google, per cui il motore di ricerca diffida e penalizza i siti web con la key nel nome dominio, perché potrebbe nascondersi il trucco di rendere più visibile il sito web, senza però che abbia contenuti pertinenti e di qualità per quella Key (siti spam). Tuttavia, è bene ricordare che uno dei fattori di ranking per i quali un sito web scala la classifica delle serp sui motori di ricerca è dato dalle menzioni e dalle citazioni del sito, nei contenuti di altri siti web. Quindi, il pageranke di un sito potrebbe trarne benefici qualora il nome del dominio di quel sito web, corrispondesse ad una key utilizzata frequentemente dagli utenti in Target. Se, per ipotesi, nei contenuti delle ricette di cucina si utilizzasse il temine “tartufo stagionato” un dominio registrato con la stessa frase ne trarrebbe beneficio, a condizione che il sito abbia contenuti utili per il target di riferimento alla ricette che prevedono tartufo.

Cosa fare se il nome dominio scelto è già occupato

Può capitare frequentemente che il nome dominio scelto sia già occupato e registrato anche con diverse estensioni. In questo caso le valutazioni da fare sono diverse. Di solito, nel mercato Italiano, le estensioni occupate sono .it e . com. Si può quindi facilmente scegliere di mantenere lo stesso nome dominio, ma con un’estensione diversa. Tuttavia, spesso non si pensa che se esiste già un nome dominio uguale a quello con il quale registrare il nuovo sito web, ciò vuol dire che in serp avremo un concorrente in più a partire dal nome del sito web. Da un punto di vista seo evito di registrare un sito web con lo stesso nome di un altro con un’altra estensione.

Se il nome scelto è il brand e se il proprietario vuole quel nome con le estensioni comuni (.it .com)

In questo caso le scelte possono essere:

  • Differenziare con il singolare o il plurale il brand, rispetto a quello già registrato o personalizzare il nome e cognome se questi sono già occupati (specie se da un individuo famoso).
  • Aggiungere al nome dominio scelto la località o un riferimento alla località o al brand di cui tratta il sito. In questo caso, lo svantaggio potrebbe essere quello di avere un nome dominio troppo lungo o difficile da ricordare. Da un punto di vista tecnico, il nome dominio può avere 243 caratteri. La scelta è quindi condizionata solo dal marketing

Il redirect è utile ai fini seo o di posizionamento?

Si è utile ma non in versione spam. Cioè, scelto il dominio .com o .it per esempio o viceversa, è inutile acquistare tutti i redirect disponibili (anche perché sono decine). Scelta l’estensione adeguata al nome dominio del sito web, si tratta di capire quale redirect può essere utile per non perdere visite, da una parte, e dall’altra per limitare la concorrenza in serp con lo stesso nome dominio. Di solito al .it si accompagna il .com o viceversa. La scelta alla quale dare priorità è determinata da fattori di web marketing. Se il target di riferimento è solo italiano è bene dare priorità al .it e fare il redirect al .com. Se il target di riferimento è anche extranazionale è bene fare al contrario. Una valutazione caso per caso va fatta per le estensioni diverse dal .com e .it. Un sito .net potrebbe avere un redirect .com e .it oppure uno solo dei 2. Dipende dalla valutazione di web marketing.

Vale la pena registrare un nome dominio georeferenziato per nazione diverso da quello .it?

Si, se si intende costruire un sito web nella lingua di riferimento del paese per il quale si intende essere visibili. Se il target del sito è spagnolo, vale la pena avere un redirect (se non un dominio vero e proprio) .es. In questi casi occorre bilanciare l’analisi del web marketing con quella della scelta tecnica per i siti multilingue  (leggi anche qui)

 

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