Guida alla link building sicura. 3 modi efficaci e sicuri di fare link building

Guida alla link building sicura

Uno degli aspetti fondamentali della Seo è la link Building. Per link building intendo un’attività outsite (fuori dal sito), che serve per aumentare la popolarità del sito web A, attraverso la condivisione di un link del sito A su una pagina di un altro sito che chiamerò B.

La condivisione di un link del sito A, in una pagina del sito B può avvenire in 3 modi:

  • Spontaneamente
  • A pagamento
  • Attraverso altri siti aperti che danno apposta la possibilità di pubblicare contenuti

L’attività spontanea è quella che attribuisce più valore di popolarità e autorevolezza al link condiviso, e quindi al sito A. Non c’è alcun controllo o tecnica da seguire, se non quella di pubblicare contenuti di valore in topic (argomento) per il sito A, che sono poi ripresi dal sito B per lo stesso topic o per argomento correlato. Se questo non avviene puoi intervenire in 2 modi:

 

  • Cercare contatti tra gli Influencer in Target (per il tuo modello di business e per ciò di cui si occupa il sito web A) o autori di siti in Target, per negoziare l’ospitalità o l’acquisto di un link di qualità sul loro sito
  • Utilizzare siti che consentono di registrarsi e pubblicare contenuti sulle loro pagine.

I siti che consentono la pubblicazione di link sono siti di:

  • ArticleMarketing
  • Forum
  • Blog tematici o generalisti
  • GuestPost
  • Directory 

Differenza tra i siti che consentono di pubblicare e fare link building

  • Article marketing: si tratta di siti solitamente generalisti che pubblicano, o consentono di pubblicare, articoli accompagnati da uno o più link di riferimento, compresi comunicati stampa o redazionali
  • Forum: siti tematici sui quali si sviluppano le domande e le ricerche degli utenti per quel determinato target. Solitamente è possibile inserire il link del sito A, in uno dei commenti per indirizzare gli utenti a visitare la pagina per dare un’indicazione su un determinato quesito.
  • Blog tematici o generalisti: siti web che trattano un target ben individuato e che consentono di pubblicare articoli accompagnati da link al sito A oppure commenti ad altri articoli con link al sito A
  • GuestPost: siti tematici che trattano un target ben individuato che o consentono di aprire un blog interno per pubblicare articoli con link al sito A, oppure ospitano post con all’interno il link che ci interessa.
  • Directory: siti che contengono la raccolta degli Url dei siti in target, l’indirizzo dell’attività, il num. tel ecc

Google sa! Quasi sempre

Per chi fa Seo questo è sempre da non dimenticare. Le regole di Google condannano espressamente la compravendita di link tra siti web. Un link è di valore se è condiviso spontaneamente. Ma Google non può sapere se dietro la pubblicazione di un link, c’è stato o meno un pagamento che ritiene illecito. Tuttavia, gli strumenti a disposizione dell’Algoritmo Penguin, utilizzato da Google per attribuire il PageRanke, analizzano i link in entrata, cioè quelli che il sito A riceve per una sua pagina, e stabilisce se si tratta di un link autorevole oppure di spam.

Lo spam è la cosa più evidente per Google

Se il bot rileva un’impennata di link in entrata sul sito A, Google si insospettisce e ordina un’analisi più accurata sia informatica che umana. Il rischio di penalizzare il sito web e renderlo praticamente invisibile sulla serp è  molto serio.

Qualità dei link in entrata:

Google valuta la pagina del sito B che ha condiviso il link del sito A. Molto spesso sono le pagine dei Forum abbandonate ad avere un giudizio negativo. Inutile e dannoso inserire un link del sito A, nei commenti agli interventi di questo tipo di pagine. Prima di attribuire un link è sempre bene analizzare il sito che lo riceve e valutarne la qualità

Tipologia dei link

I link sono vitali per la Seo e per il posizionamento dei siti web, come ho cercato di spiegare. Tuttavia, non sempre i link sono utili. Se inserisci un link del sito su facebook, aumenta il pageranke? No, perché facebook attribuisce a quel link l’attributo nofollow. L’attributo nofollow indica al bot di Google che a quel link, non deve essere attribuito nessun valore. Non è un link da considerare per attribuire valore al sito cui è collegato. Da questo punto di vista è inutile, almeno questa è l’opinione ufficiale. In realtà, molti Seo sono d’accordo nel considerare un link nofollow, comunque utile ai fini del posizionamento del sito web. Anche se nofollow, infatti, quel link attribuisce un segnale sociale al sito, certamente più debole di un link follow ma pur sempre un segnale. Inoltre, ci sono altri 2 aspetti da considerare:

  • La pertinenza del Topic, cioè dell’argomento, che tratta il link del sito A con il topic trattato dal sito B
  • La coerenza del testo che ancora il link   

Anchor text

Il link del sito A è ancorato ad una parola o ad una frase contenuta nel testo di una pagina del sito B, che si chiama anchor text. L’anchor text può essere:

  • Brand: quando la frase alla quale è ancorato il link è il nostro brand
  • Junk universal: quando la frase alla quale è ancorato il link è generica e non fornisce indicazioni specifiche (tipica la frase clicca qui)
  • Naked Url: quando la frase alla quale è ancorato il link è il link stesso (www.miosito.it)
  • LSI: quando la frase alla quale è ancorato il link, è correlata all’argomento topic della pagina a cui rimanda
  • Rich keyword: quando la frase alla quale è ancorato il link è la stessa key contenuta nell’Url del link

Quali tra queste tipologie di link sono le migliori?

La corrispondenza esatta tra key contenuta nel link e anchor text, cioè un anchor rich keyword sarebbe la migliore soluzione.  Tuttavia, ciò è vero se non si supera il limite dello spam, che è molto labile. Se Google rileva una certa quantità di link corrispondenti sempre alla medesima key nell’anchor text, o molto simile, è facile che li consideri spam o non naturali e penalizza il sito A. La strategia più efficace e meno pericolosa per questo genere di attività è variare quanto più possibile gli anchor text e renderli quanto più naturali e spontanei. Se le key sono gli anchor text più ambiti ma anche quelli più pericolosi, è anche vero che gli anchor più sicuri sono quelli che hanno lo stesso nome del sito (www.miosito.it) e quelli generici (clicca qui) anche se in termini di pageranke sono anche quelli che attribuiscono meno valore di tutti.

Menzioni, citazioni e co-citazioni

Per menzione si intende l’inserimento del nome brand del sito A, su una pagina del sito B senza link di collegamento (es. Roberto Conigliaro). Seppure senza link, la menzione rappresenta comunque un segnale sociale forte, sempre che la pagina del sito B che la ospita, sia in topic con la menzione.

Per citazione si intende un anchor brand o un anchor naked url. E’ un segnale di fiducia molto forte, sempre che la pagina del sito B che la ospita sia in topic con la citazione (esempio Roberto Conigliaro con il link a www.robertoconigliaro.it).

Per co-citazione e co-menzione si intendono citazioni e menzioni su una pagina del sito B, in abbinamento con quella di un concorrente (es. adidas e nike oppure, seguendo il mio caso, il nome brand di un altro seo)

Di che tipo è il contenuto del sito B che ospita il link al sito A?

Si tratta quasi sempre di testo. Questo vuol dire che il testo che ospita il link al sito A, non deve essere duplicato. Il link può anche essere ancorato ad un’immagine o ad un file Pdf. In questi casi il valore è sempre attribuito, anche se con un punteggio inferiore per la Seo.

Lista di siti che consentono la pubblicazione di articoli, post, commenti e comunicati stampa corredati di link, in italiano e inglese

Questa è la lista di siti con i quali in questo momento riesco a fare link building in Italiano e in lingua inglese

www.article-marketing.eu

www.wazit.it

www.joyfreepress.com

www.ai.informazione.it

www.area-press.eu/comunicatistampa/

www.articlemarket.it

www.globallawexperts.com

www.etouce.com

www.informazione.it

www.hubpages.com

www.seekingalpha.com

I domini scaduti e non rinnovati

L’ultima tecnica di link building della quale ti parlo è quella dell’acquisto dei domini scaduti e non rinnovati. Se ti registri a questo tool expired domains trovi tutti i domini scaduti e non rinnovati che possono tornarti utili per topic o modello di business. L’utilizzo del tool è abbastanza semplice e intuitivo. Inserendo nella barra di ricerca la parola chiave per la quale stai posizionando il tuo sito web, il tool ti restituisce gli url dei domini che non sono più utilizzati da coloro i quali li hanno registrati a suo tempo. A questo punto devi analizzare gli url che più ritieni facciano al caso tuo. Per analizzare i domini che hanno attirato la tua attenzione, copia e incolla l’url su Semrusch, ad esempio, o su Majestic e avrai la lista dei backlink che contengono. Se i backlink sono di qualità puoi acquistare il domino con uno qualunque dei servizi hosting e fare il redirect al sito al quale intendi trasferire il valore di quei backlink. Il valore o il disvalore, quindi attenzione a quali sono i link collegati a quelle pagine. Questa è la prima cosa che puoi fare. La seconda è recuperare le pagine del sito collegato al domino che hai acquistato, elaborare nuovi contenuti pertinenti con quelli del sito  e costruire degli anchor text al tuo sito in topic con le tecniche suggerite sopra. Alcuni SEO ritengono l’acquisto dei domini scaduti una tecnica borderline per più di un motivo:

  • Google è sempre molto attento a valutare la qualità dei siti. Se sente puzza di spam sono guai
  • Il domino che acquisti, e di conseguenza il sito e le pagine collegate, devono essere di qualità. Se non sono di qualità rischi di trasferire disvalore e non valore.

Personalmente, con ponderazione e molta precauzione, è una tecnica che utilizzo ma lo stesso vale anche per gli article marketing.  

Sapresti dirmi nei commenti se questi link sono sicuri, a che tipo corrispondono gli anchor text e quanto incidono sul pageranke?

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