Candidati Sindaco Social a Palermo. I più bravi Orlando, il M5S, Vozza, Ferrandelli, Spallitta

Elezioni Sindaco di Palermo Leoluca Orlando

Alle elezioni sindaco di Palermo è il più inviso tra i candidati ma nella prossima campagna elettorale, Leoluca Orlando è l’uomo da battere e non solo nelle urne. Nonostante i Candidati annunciati del M5S e il fatto che la natura stessa del Movimento sia prima di tutto virtuale, nata e cresciuta sul web, Leoluca Orlando ha il maggior numero di like sulla sua pagina Facebook Leoluca Orlando Sindaco di Palermo @ilsindacolosafare, con 30.884 like. La pagina Facebook è sempre attiva, con i post aggiornati e il suo staff comunica quotidianamente con la rete con tutti i mezzi, comunicati stampa ufficiali e 11.393 Tweet compresi.

3 motivi per cui Orlando potrebbe non essere candidato

Tuttavia, alcune notizie riportate dalla stampa lasciano presumere che non sia del tutto scontata la sua ricandidatura a Sindaco, per almeno 3 motivi: 1) il suo vero obiettivo è da sempre la Presidenza della Regione Sicilia, per la quale si candidò nel 2011 contro Totò Cuffaro; 2) sulla sua candidatura alla Regione, il PD potrebbe riuscire a compiere un’operazione di largo respiro politico per fermare il M5S; 3) Orlando, con il suo “Il Sindaco lo sa fare” del 2012, ma con gli enormi problemi che ha affrontato e la crisi che investe Palermo, corre il rischio di diventare lo zimbello di tutti gli altri Candidati alle elezioni, il che non è il massimo auspicabile per il 4 volte Sindaco di Palermo. Nelle elezioni a Sindaco di Palermo, però, Orlando raccoglie il suo consenso trasversale nelle periferie, nelle aziende municipali, Amap, Amat e Rap. Inoltre è sempre stato un ottimo comunicatore capace di gestire qualsiasi tipo di consenso, da quello che scaturisce dalle infinite liturgie dei partiti, a quello degli interessi corporativi, per finire a quello diffuso dell’opinione pubblica, anche se il web é quasi tutto contro di lui.

I concorrenti Social candidati a Sindaco Ferrandelli e M5S

Da un punto di vista Social e sul Web ci sono altri due soggetti concorrenti comunque molto forti tra i candidati sindaco che si oppongono a Leoluca Orlando. A lui gli contendono il consenso e la comunicazione sul web per la prossima campagna per la conquista della poltrona più alta al Municipio di Palermo. Sono il M5S e i suoi candidati e Fabrizio Ferrandelli, che farà l’outsider e che ha già coniato l’hastag della sua campagna elettorale, #oracoprovoio. Fabrizio Ferrandelli è in campagna elettorale perenne ed è più o meno solo in i suoi i Coraggiosi. Ha cominciato un anno fa circa, con le dimissioni da parlamentare regionale in vista della caduta di Rosario Crocetta, poi rimasto in carica. Ha già fatto la conferenza stampa per la sua candidatura a Sindaco di Palermo, aperto un sito web ad hoc, www.ferrandellisindaco.it, con il quale mantiene il contatto con i suoi fan insieme a Twitter, un canale Telegram dedicato e il profilo e la pagina Facebook, con 8.026 like, post aggiornati e interazioni con i suoi sostenitori. Sempre nell’ottica di unitarietà del Pd, non è escluso che possa partecipare alle Primarie ma è tutto da vedere, lui si candida comunque. Ferrandelli ha meno di 40 anni, si muove nella stessa logica comunicativa dei grillini, nei confronti dei quali si pone come alternativa credibile, e ha già numerosi contatti con associazioni e singoli gruppi di attivisti nei diversi quartieri di Palermo.

Il consenso del M5S, spontaneo e capillare e le modifiche alla Legge elettorale comunale

Il M5S gode di un consenso diffuso sul web, non riconducibile a nessuna leadership locale. La sua forza è la capacità spontanea, capillare e virale di contrastare e ribattere a qualunque attacco di propaganda sui media tradizionali, giornali e Tv, vero o presunto che sia. Il tipo di comunicazione è strettamente Social, come sta facendo il Sindaco di Roma, Virigina Raggi, in questi giorni di aspra polemica sulla sua giunta. Il Sindaco comunica direttamente con i video su Facebook e i comizi di Grillo, Di Maio e Di Battista sono trasmessi in Diretta Facebook. La comunicazione è efficace, in grado di dividere nettamente il pubblico tra pro e contro M5S, senza alcuna possibilità dialettica intermedia e il web lo dimostra. Per cercare di fermare anche a Palermo l’avanzata travolgente del M5S, l’Assemblea Regionale ha approvato l’ennesima riforma della legge elettorale dei Comuni in Sicilia. Alle prossime Elezioni Sindaco di Palermo, il candidato che raggiunge il 40% dei voti al primo turno vince. È stato ripristinato l’effetto di trascinamento al voto attribuito al consigliere comunale, che si estende automaticamente anche al Sindaco al quale la lista é collegato e, infine, scendono al 60% i voti necessari dei consiglieri comunali per la sfiducia al Sindaco eletto.

La polemica e gli scontri tra correnti dentro il M5S per i candidati sindaco

Ma il M5S non è scevro da polemiche che scoppiano al suo interno anche a Palermo e alcuni dei nomi che si sono iscritti alla piattaforma Rousseau per le Comunarie, le Primarie M5S sul web, non sono affatto neofiti della politica (puoi vedere qui chi sono i candidati delle Comunarie ). Tra i 122 iscritti per la campagna elettorale per i 40 seggi al Consiglio Comunale e a Sindaco di Palermo c’è Adriano Varrica, già Policy Advisor al Parlamento Europeo e consulente della deputata M5S Claudia Mannino. Insieme al cofondatore di Addio Pizzo, Ugo Forello, la cui candidatura è stata giudicata inopportuna dal Deputato Francesco D’Uva come ci ricorda LiveSicilia, all’attivista poliziotto Igor Gelarda, per alcuni troppo di destra, e Riccardo Ricciardi, marito della deputata Loredana Lupo, è al centro di una delle prime polemiche sui candidati Cinquestelle.

I chiarimenti di Giampiero Trizzino

Un chiarimento è arrivato con il post del deputato regionale, Giampiero Trizzino. Scrive su Facebook e riporta PalermoToday: “Non esistono preferenze su alcun candidato al consiglio comunale né alla carica di sindaco della città di Palermo da parte di nessun portavoce del M5S, né appartenente alla Camera dei deputati, né all’Assemblea regionale siciliana e – qualora dovessero esserci – non possono essere condivise con alcun mezzo di comunicazione, prima delle votazioni. Esiste una sola verità – scrive Trizzino – i gruppi di lavoro costituiti dagli attivisti che stanno costruendo un programma politico da presentare ai palermitani ed è tra di essi che verranno selezionate le figure che costituiranno la squadra di governo che si presenterà ai cittadini per guidare il capoluogo siciliano. Questo è l’unico percorso condivisibile”. Restano per il momento fuori dalle polemiche, gli altri possibili candidati “famosi” Cinquestelle, Daniela Tomasino, attivista per i Diritti LGBT, William Anselmo, giornalista, Direttore del Giornale sportivo Mediagol e Samantha Busalacchi, assistente parlamentare all’Ars. Tutti hanno almeno un profilo attivo su Facebook, con il quale comunicano e dimostrano con le condivisioni e le numerose interazioni, di essere sostenuti.

Francesco Vozza. Outsider sul web e i Rumors sugli altri candidati

Nessuno di loro, però, raggiunge i like di Francesco Vozza, rappresentante di Noi con Salvini a Palermo, disponibile a candidarsi. La sua pagina ha 18.783 fan, catturati dalla sua retorica anti Immigrati, anti Renzi, anti Euro e anti Orlando. Al suo attivo anche un blog, www.francescovozza.net. I rumors danno per candidati anche altri “grandi” della politica a Palermo. Francesco Cascio, oggi deputato del NCD di Alfano. Nel suo caso, come in quello di Francesco Scoma, senatore di Forza Italia, non c’è l’abitudine a comunicare con i Social. Anzi, non comunicano per nulla. Nell’area dei moderati, quelli più o meno attivi sul proprio profilo personale e su una pagina fan con in media 5000 like, sono Saverio Romano, deputato di ALA, movimento fondato da Denis Verdini, e Roberto Lagalla, già Rettore dell’Università di Palermo e Assessore Regionale alla Sanità nel Governo Cuffaro. Entrambi, però, comunicano in maniera saltuaria, personalmente e con una comunicazione che cattura poco.

Nadia Spallitta. Tra i Consiglieri comunali in carica é la più attiva sui Social

Un’altra candidatura per l’elezione a sindaco di Palermo potrebbe essere quella di Nadia Spallitta, avvocato, attualmente Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale di Palermo, eletta con Orlando nel 2012 nel Mov139, poi transitata al Pd. Lei è una dei politici consiglieri comunali in carica tra i più attivi sui Social. Ha un profilo Facebook con più di 5000 amici, una pagina con 5440 fan, 2 gruppi con più di 3000 iscritti, Nadia Spallitta al Consiglio Comunale e Il Consiglio di Nadia Spallitta, e un blog, www.nadiaspallitta.it con post più o meno aggiornati sulla sua attività di Consigliere Comunale.

Come si vota alle elezioni

Modalità di voto per il Sindaco

L’elettore si trova davanti una scheda con da una parte i nomi dei candidati sindaco di Palermo. Accanto ai nomi dei candidati sindaco si trova l’elenco delle liste collegate, dette apparentate, che sostengono la candidatura a sindaco. L’elettore può esprimere un voto al candito sindaco barrando il suo nome. In questo caso il voto valido sarà solo per il candidato sindaco che ha votato.

Modalità di voto alla lista e al candidato al consiglio comunale

L’elettore può esprimere il suo voto valido per il consiglio comunale (e per il sindaco) in molti modi:

Può individuare la lista al consiglio comunale che intende votare e mettere una X sopra

Può individuare la lista al consiglio comunale che intende votare, mettere un X sopra e scrivere accanto il nome del consigliere comunale (maschio o femmina) appartenente a quella lista

Può individuare la lista al consiglio comunale che intende votare, mettere una X sopra, scrivere accanto il nome di un consigliere comunale di sesso maschile e 1 di sesso femminile, o viceversa, appartenenti entrambi alla stessa lista

IMPORTANTE: voto estensibile

Il voto espresso alla lista e/o ai consiglieri comunali della lista, si estende anche al Candidato Sindaco al quale è collegata la lista

Si può esprimere un voto valido solo per il consiglio comunale e/o per i candidati consiglieri comunali?

Si, si può fare rendendo non valido il voto per il candidato sindaco. Basta seguire le modalità di voto descritte sopra per il consiglio comunale e barrare con una X più di un nome di candidato sindaco. In questo caso (a discrezione del presidente di seggio, salvo l’opposizione di uno o più rappresentanti di lista) sarà considerato voto valido solo quello espresso alla lista e/o ai candidati della lista e non il voto al sindaco. Si può votare solo il sindaco seguendo le modalità di voto descritte per il candidato Sindaco, non barrare con la X nessuna lista e non scrivere alcun nome di candidati al Consiglio Comunale

Si può votare un candidato Sindaco diverso da quello collegato alla lista?

Si, barrando con una X il nome del candidato sindaco che si preferisce e con un’altra X la lista al consiglio comunale prescelta, con accanto il nome del candidato, o dei candidati di sesso diverso, che si preferiscono

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