Google Adwords e Adsense. Come si fa marketing online

Gli annunci pubblicitari sono sempre efficaci per attirare l’attenzione del pubblico. Il core business di Seat era legato all’esistenza delle utenze telefoniche fisse. Con il diffondersi del Mobile le cose sono molto cambiate e anche Seat deve differenziare la sua offerta, e lo fa con Google Adwords. Un modo come un’altro per cercare di trasferire sulla rete la sua attività, che era la raccolta pubblicitaria concretizzata nel grosso libro dalle Pagine Gialle che tutti sfogliavamo quando avevamo bisogno di cercare un’azienda particolare. In effetti, tra le altre cose, Internet è anche un grande libro nel quale sono archiviate per categorie tutte le aziende del mondo. Seat lo ha capito e cerca di trasferire la sua attività online in questo modo.

Google Web marketing

Google Adwords, insieme a Google Adsense, sono lo strumento di marketing di Google, messo a disposizione delle aziende da parte della società di Mountain View. Ci sono un sacco di strumenti per fare pubblicità alla propria azienda, tutti con una loro efficacia; basti pensare ai pochi secondi di spot che passano durante le partite di Calcio e nei GranPremi di Formula 1, e ai milioni che costano. Google Adwords è uno strumento economico, disponibile, facile da usare e efficiente e Seat Pagine Gialle ha deciso di farsi intermediario per offrirlo alle aziende. Solo che Google, e di conseguenza le aziende, non hanno bisogno di Seat Pagine Gialle per accedere a Adwords.

Google – AdWords / AdSense: la differenza

Molto semplicemente Adwords e Adsense sono le due facce della stessa medaglia del programma pubblicitario di Google. Adwords raccoglie gli annunci dell’inserzionista che è l’azienda, per target d’utenza, zona, età, interessi; Adsense distribuisce gli annunci per post rilevanti sui siti o sui blog pertinenti per argomento e più cliccati dagli utenti. Adwords è un programma progettato per le imprese, che sono gli inserzionisti, in modo da poter creare e controllare i propri annunci selezionando il target per interessi, età, ricerche in rete e molto altro. Se l’azienda vuole fare un lavoro professionale, basta affidarsi al proprio Seo specialist aziendale. Redatto l’annuncio, questo viene poi visualizzato nei risultati di ricerca di Google in SERP e ospitato nei siti partner di Adsense.

Marketing online

Le modalità di visualizzazione e di pagamento degli annunci Adwords in Adsense sono di due tipi, CPM e CPC. Il primo si basa sulle visualizzazioni dell’annuncio, il secondo sui clic che riceve il banner dell’annuncio. L’utilizzo di Adwords e Adsense danno risultati in Serp positivi ma bisogna tenere presente che il 1 posto per il sito che curate, si ottiene con Query molto specifiche. Per questo motivo Adwords fornisce ottimi risultati per quelle aziende che fanno attività Seo locale e vogliono aumentare il loro Brand nella zona nella quale sono attive. Per riconoscere gli annunci Adwords basta che nei vostri risultati di ricerca facciate attenzione agli annunci con la striscia gialla, posti in alto sulla Serp separati dagli altri che vengono sotto, o a destra del monitor. Adsense, invece, è lo strumento che utilizzano i blogger per cercare di rendere economicamente produttivi i loro contenuti. Ogni volta che un utente visualizza la loro pagina o clicca sul banner ospitato, il blogger riceve una percentuale sull’importo che l’inserzionista ha pagato per Adwords. È Google che distribuisce gli annunci, sulla base delle pertinenze delle pagine sulle quali sono pubblicati. Per riassumere, Adwords è lo strumento per le aziende che vogliono essere più visibili nei risultati di ricerca in Serp locali, aumentare il loro brand e pubblicizzare i loro prodotti sulle pagine più cliccate dei blogger affiliati a Adsense. Adsense é il programma che permette di ospitare i banner sui siti. Chiaro? Forse no ma per un Seo marker è più facile spiegarlo con una moneta in mano che scriverlo su un foglio word.

Si possono usare Adwords e Adsense insieme?

Questa è una bella domanda. Dal momento che nella logica dell’attività Seo le aziende elaborano contenuti per i loro blog, nulla vieterebbe di usare entrambi gli strumenti. Da una parte rendi visibile l’azienda con gli annunci a pagamento Adwords, dall’altra ricevi gli annunci Adsense sul blog per i quali Google paga una percentuale per ogni visualizzazione o per ogni clic. Google non lo proibisce ma può rivelarsi una cosa negativa se usato per ragioni sbagliate. Ad esempio: supponiamo che io abbia un blog di marketing digitale (quello dove ti trovi adesso) che offre notizie, suggerimenti e commenti su tutto ciò che riguarda la ricerca, il branding online, il Seo aziendale a Palermo, la Sem la Smm, il marketing online. Tuttavia, non sto facendo un sacco di soldi, nonostante l’esecuzione Adsense, svolgo solo il mio lavoro. Conoscendo Adwords, potrei decidere di utilizzarlo per canalizzare più traffico verso il mio blog. Questa sarebbe una mossa sbagliata. Google è uno strumento abbastanza libero che si è dato una regola, offrire la migliore risposta possibile all’utente che digita la sua domanda sulla barra di ricerca. Quindi, penalizza tutte le attività che cercano di manipolare il suo sistema; Google non permette di avere Adsense nella pagina di destinazione; non permette di utilizzare Adwords in modo aggressivo con le parole chiave e non pertinenti, non permette di forzare la collocazione degli annunci e penalizza gravemente i clic sui banner Adsense che provengono tutti dallo stesso Ip. Invece di cercare di imbrogliare è meglio capire come concentrare bene gli sforzi e cercare di ottenere il massimo dal servizio offerto da Google.

Dopo avere attivato Adsense e Adwords, c’è ancora bisogno di SEO?

Anche se sono stati già attivati gli account Adwords e Adsense, si dovrebbero comunque effettuare strategie di ottimizzazione sui siti per i motori di ricerca, allo scopo di soddisfare la Serp organica. È provato che l’utente sceglie al 94% i risultati organici rispetto agli annunci. In pratica, l’utente utilizza Google come utilizzava le Pagine Gialle. Quindi, se il mio blog di marketing digitale non è nella prima pagina di Google (e non lo è) non posso aspettarmi di ottenere più traffico o più scatti solo con Adwords e/o Adsense. Quello che sto facendo adesso è una campagna SEO semantico. Se l’azienda che curo con il Seo è d’accordo, accanto alla campagna Seo posso progettarne una Adwords e Adsense. Se ben progettata, la campagna Adwords e Adsense non influenzerà in negativo il risultato organico in Serp ma può solo migliorarlo. Proprio come accadeva con la visibilità dei banner sulle vecchie Pagine Gialle. La campagna Seo per migliorare la Serp organica e quella Adwords e Adsense, fanno parte delle strategie di marketing digitale ma sono due cose diverse. Quindi, se si eseguono entrambi è necessario misurare con due relazioni i progressi e guardare a due risultati diversi.

Adwords e SEO

I ragazzi di Media Two Interactive, un’agenzia Seo americana, hanno condotto un esperimento su questa teoria e hanno ottenuto un risultato piuttosto interessante. Nel corso delle prime 8 settimane hanno implementato per alcuni loro clienti solo la campagna Adwords. Nelle successive 8 settimane hanno lavorato sul fronte SEO Specialist Aziendale. Dopo 16 settimane hanno scoperto che il loro sito di destinazione aveva ricevuto traffico positivo, anche quando la campagna Adwords era finita. Come mai? Le tattiche SEO aiutano a raggiungere i gruppi di utenti target specifici e definiti attraverso le parole chiave pertinenti, i contenuti e l’interazione personalizzata con i social media. Google riconosce questa attività come un approccio intelligente di targeting e premia i siti web di conseguenza. La logica conclusione è che non basta essere un cliente Adwords per avere da Google un trattamento preferenziale.

Adsense e SEO

Che dire di Adsense? Google non preferisce il tuo sito web perché sei un partner e ti sta aiutando a generare più reddito. Al contrario, anche le pratiche Adsense negative possono penalizzare. Ad esempio, se si clicca Adsense dallo stesso Ip o se le pagine sono riempite con altri annunci sproporzionati. A nessuno piace la promozione ‘in-your-face’ – e i motori di ricerca lo sanno.

È meglio puntare sul PPC o sul SEO?

Il problema é spiegare e far capire la differenza tra i due strumenti. Adwords aumenta il valore del brand nella zona di pertinenza dell’azienda. Il SEO canalizza le visite al sito per aumentare le vendite. Gli esperti di marketing digitale consigliano l’impiego di entrambi le campagne, la SEO e Adwords. Tuttavia, vi sono casi in cui uno dei due potrebbe funzionare meglio. Ad esempio: se l’azienda è una start-up, il consiglio è di adottare prima una campagna PPC (Adwords), prima di aumentare la consapevolezza del Brand. Il PPC può raggiungere più pubblico in un giorno (quando fatto bene), perché gli annunci sono collocati sui post più rilevanti sul web. Se invece si sta puntando su risultati a lungo termine è meglio adottare prima la SEO. La Seo, Search engine optimization, combina il link del sito con i social media, i contenuti con la visualizzazione mobile. Entrambi sono strumenti che aiutano a migliorare il risultato in SERP. Nel corso del tempo – anche dopo che la campagna è finita – le attività svolte pagheranno in termini di traffico.

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