Ecco come scrivere un post e renderlo efficace per Google 

Come scrivere un post efficace per Google 

Se hai un sito web e hai già raccolto informazioni su come posizionare un sito web, sai già che hai bisogno di uno spazio web per pubblicare i tuoi contenuti per frasi chiave di ricerca e fare in modo che il sito sia trovato tra i primi 10 risultati di ricerca su Google 

Cos’è una ricerca per frasi chiave?

Sappiamo molto bene che tutto quello di cui abbiamo bisogno possiamo trovarlo su Google. Qualunque cosa, per prima cosa proprio quello che promuovi con la tua attività. Sei un avvocato, un architetto, un medico? Hai un ristorante, un negozio, fornisci un servizio a domicilio? È certo che in questo momento c’è qualcuno che sta cercando ciò che tu proponi.

La frase chiave di ricerca

Il primo problema che ti trovi a dover risolvere è quello dell’individuazione della frase chiave, per la quale hai intenzione di posizionare il post che ti accingi a scrivere. E, ti assicuro, questo è anche il punto che trascuri di più. Non basterebbe un’intera bibliografia per spiegarti cos’è una frase chiave e, soprattutto, come si sceglie (qui il link alle intenzioni di ricerca). Il primo istinto che hai è quello di inventartela. Ed è naturale, sei tu che conosci ciò che commercializzi. Se vendi materassi a molle, mi sembra chiaro che la frase “migliori materassi a molle” potrebbe essere una di quelle keyword che produce volume di ricerca. In sintesi, il segreto per avere successo sul web è individuare il tuo target perfetto, perché è quello che digita la parola chiave per la quale stai confezionando il contenuto per il tuo post

Cos’è il volume di ricerca? 

Ci sono diversi strumenti online che ti aiutano ad analizzare il volume di ricerca. In questo post che ho scritto (lo trovi qui) ci sono i suggerimenti per capire e svolgere la ricerca delle frasi chiave per il tuo modello di business.

La tecnica giusta per scrivere un post efficace su Google

Senza dubbio, grammatica e sintassi sono i 2 elementi importanti. C’è una bella differenza tra scrivere a posto e apposto. Entrambi sono parole corrette ma hanno 2 significati diversi. Google lavora per associazione semantica. Espresso è una parola che può andar bene per un post che parla di treni e per uno che parla di caffè. L’algoritmo individua il topic (l’argomento) giusto connesso alla parola “espresso”, solo dopo aver esaminato a quale altra parola è associata, caffè o treno. Inoltre, l’algoritmo ha bisogno di essere aiutato a leggere il contenuto del tuo post efficace.

Periodi brevi e poche, o niente, metafore. La tecnica è semplice: soggetto, predicato, complemento

Soggetto, predicato, complemento. È la tecnica più efficace per scrivere un contenuto per il blog del tuo sito web. La scrittura deve essere lineare, il testo deve contenere pochi aggettivi. paragrafi devono essere brevi. Le frasi che li compongono devono avere poca punteggiatura, nessun inciso. Il modello che devi seguire è informazionale e poco promozionale. L’errore che devi evitare è di scrivere per te. Il contenuto del tuo sito web deve essere utile per l’utente che sta cercando ciò di cui ti occupi. Ti piacerebbe, adesso, sapere quanto io sia bravo con la SEO? Non credo. Ti interessa sapere come scrivere per la SEO e il posizionamento del tuo sito web.

La struttura del tuo post. Attacco, svolgimento, chiusura

Dal momento che hai deciso qual è la tua frase chiave, per rendere efficace il tuo post devi inserirla nel titolo e fin dalle prime righe d’attacco. Non essere descrittivo, come facevi nei temi in classe. Scrivi subito quello che vuoi comunicare. Parti dalla fine, poi svolgi il tuo topic argomento, riprendi il concetto iniziale con la frase chiave e chiudi con una call to action, cioè spingi il lettore a compiere un’azione sul tuo sito web. Hai fornito un’informazione, un contenuto utile per l’utente, è giusto che chi vuole possa approfondire con un contenuto ulteriore, un iBook da scaricare, un Pdf, un video o con un pulsante che invii all’oggetto per il quale hai scritto il tuo post. Personalmente il mio metodo è quello di approcciarmi al testo pensando al modo in cui l’utente target interessato al tipo di servizio che voglio promuove, può voler descritto ciò che potrebbe essergli utile. Tieni sotto controllo il tuo target e l’attività degli utenti nei gruppi Facebook, nei forum ovunque si possa parlare di “materassi a molle”, di come dormire bene ecc. Individua le richieste più ricorrenti e cerca di rispondere a quelle domande.

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La tecnica per un buon post. Tag title H1, tag H2, H3, H4 meta tag 

Il titolo dovrebbe contenere la tua frase chiave e il titolo è il tag H1, che può corrispondere anche al titolo SEO (trovi la guida Yoast qui). Il tuo post è poi suddiviso in paragrafi. Ricordi? Soggetto, predicato, complemento. I più importanti sono raccolti sotto i tag H2, quelli ancora meno sotto i tag H3 e così via. Inserisci i metatag, che sono le parole sottolineate o in grassetto per guidare la lettura e focalizzare i concetti essenziali

Il calendario editoriale del blog

È l’altra cosa più trascurata. Il calendario editoriale è fondamentale. Devi individuare il topic del tuo modello di business. Poi devi svilupparlo. Puoi scrivere un’intera enciclopedia oppure darti una scaletta di argomenti da trattare per topic. Io ne individuo più o meno 8 al mese per topic, cioè sviluppo almeno 8 post al mese per macro argomento. Devi pensare al tuo sito web come alla tua biblioteca personale, come al tuo archivio dati. Quale metodo segui per archiviare i tuoi materiali offsite? I tuoi libri per esempio. I saggi con i saggi, i romanzi da un’altra parte, il noir, il fantascientifico su un altro scaffale. Così sai sempre dove ritrovare quel che ti serve. Anche Google fa lo stesso. C’è differenza tra cercare un libro, sia pure importante, in mezzo ad altri 100 posati alla rinfusa e, invece, trovarlo velocemente perché sai già dove cercare.

Le tassonomie, categorie e tag

Ti ho parlato del calendario editoriale e come individuare le categorie con le quali organizzare il tuo sito web e conservare i tuoi contenuti con le giuste tassonomie. Quando hai finito di scrivere il tuo post efficace, devi conservarlo nella categoria coerente al topic che hai trattato. La categoria è il metodo di archiviazione verticale. Poi ci sono i tag, il metodo di archiviazione orizzontale. Il tag è un altro tipo di archivio. I contenuti sono rintracciabili con i tag, che hanno la funzione di individuarli attraverso associazioni semantiche.

Ultima cosa. L’immagine

I tuoi post devono essere arricchiti con l’immagine. Ma non caricare l’immagine (meglio se prodotta da te) senza prima averla rinominata con la frase chiave che hai scelto e averla trascritta nella stringa tag-alt che trovi nel pannello che si apre quando carichi l’immagine da wordpress.

Conclusioni 

Credo di averti detto tutto l’essenziale per scrivere il tuo articolo sul blog. Ma se hai ancora dubbi e domande non esitare a compilare il modulo contatti sottostante. Questa è la mia call ti action

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